https://graphos.info/index.php/graphos/issue/feed Graphos. Rivista internazionale di pedagogia e didattica della scrittura 2022-06-08T08:16:29+00:00 Cinzia Angelini cinzia.angelini@uniroma3.it Open Journal Systems <p>Nel corso dei secoli, la scrittura a mano ha attraversato vicende alterne. Nata per scopi commerciali, nel tempo è stata perfezionata, diffusa, abbandonata e poi recuperata, con un andamento dettato dalla considerazione sociale che di volta in volta le veniva attribuita.</p> <p><a title="circa Graphos" href="https://graphos.info/index.php/graphos/about">continua a leggere...</a></p> https://graphos.info/index.php/graphos/article/view/6 È importante anche la terza dimensione 2022-06-08T07:03:20+00:00 Benedetto Vertecchi benedetto.vertecchi@uniroma3.it <p>La scrittura manuale si distingue dalla scrittura con altri mezzi perché contiene tracce dello stato affettivo della persona che scrive. Tuttavia, oggi è sempre più frequente osservare soggetti che hanno perso l’abitudine a un uso corrente della scrittura a mano, in particolare della scrittura corsiva, sostituita dall'invenzione di uno strano corsivo ottenuto affiancando caratteri maiuscoletti, ma incapace di consentire uno sviluppo rapido del processo di scrittura. La conquista nella scrittura è anche una conquista di tipo espressivo attraverso il rapporto che si stabilisce fra la superficie che riceve il messaggio, il mezzo che traduce un pensiero in segni e lo stesso pensiero che si manifesta. In questo senso, l’esercizio costante è fondamentale per il miglioramento del linguaggio e la formulazione di pensieri complessi. Il recupero dell’abitudine a scrivere manualmente si rende allora indispensabile per ristabilire la continuità fra il pensiero e la capacità di organizzare la propria attività, il proprio comportamento in funzione dello sviluppo di un’idea originale, di una invenzione che sia propria del soggetto che formula e comunica il messaggio. Quando la formulazione del messaggio ha solo due dimensioni, una rappresentazione più efficace della realtà richiede che si consideri una terza dimensione, quella che conferisce consistenza spaziale al messaggio, aprendo uno spazio di sensazione in cui l’affettività trova il modo di manifestarsi.</p> 2022-06-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 Benedetto Vertecchi https://graphos.info/index.php/graphos/article/view/7 Perché la scuola fa scrivere sempre meno? Ovvero come cambia la scrittura a scuola 2022-06-08T07:08:40+00:00 Guido Benvenuto guido.benvenuto@uniroma3.it <p>L’assunto che a scuola si scriva sempre meno richiede un approfondimento sia sulle finalità che lo scrivere scolastico ha perseguito negli anni, sia sulla natura delle ricerche condotte sul campo. Oggi la scrittura scolastica rischia di essere considerata una richiesta obsoleta e troppo difficile per i nostri studenti, perché poco praticata, e perché forse richiesta per assolvere solo a una funzione di valutazione finale e non come percorso e risorsa per organizzare meglio il pensiero e il piano comunicativo. I cambiamenti nelle forme di scrittura in questo ultimo ventennio sono stati davvero molti, e a questi si aggiungono quelli richiesti dalla situazione pandemica provocata dal Covid-19. Ma la didattica della scrittura presenta ancora molte ombre, sia dal punto di vista delle innovazioni, sia da quello docimologico. I monitoraggi fin qui condotti non sono riusciti ad offrire prospettive per una didattica della scrittura che conduca ad un vero e proprio curricolo della scrittura scolastica. Lo scrivere scolastico deve essere ripensato non più in termini di generica motivazione dello studente all’apprendere scolastico, ma di atteggiamento nei confronti delle attività di scrittura proposte a scuola. Nell’età digitale gli studenti richiedono di sviluppare e praticare altre forme di scrittura per aumentare le dimensioni comunicative e creative. Il compito degli insegnanti, allora, non consiste nel rendere piacevoli i compiti o semplificarli, bensì nel dare un valore alla scrittura scolastica, alle sue diverse forme, alla sua utilità per fini comunicativi, espressivi, sociali.</p> 2022-06-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 Guido Benvenuto https://graphos.info/index.php/graphos/article/view/8 Scrittura a mano versus scrittura digitale: conflitto o integrazione? 2022-06-08T07:33:16+00:00 Roberto Travaglini roberto.travaglini@uniurb.it <p>Sulla <em>scrittura a mano</em> c’è da qualche anno un grande dibattito tra chi la vuole valorizzare e chi invece vuole definitivamente farla scomparire per favorire mezzi digitali che offrono un risultato più funzionale. La <em>scrittura digitale</em> sta globalmente assumendo un nuovo e diverso significato rispetto a quando gli strumenti tecnologici non consentivano altro se non l’uso della tecnica manuale di scrittura per la costruzione del linguaggio scritto: in proposito ci s’interroga se si possa intravedere la possibilità di un’<em>integrazione tra le due forme di scrittura</em>: manuale e digitale. Abbandonare la scrittura a mano potrebbe significare non riconoscere quanto essa contribuisca ad attivare numerosi processi cognitivi di complessità crescente, che consentono di mantenere vivi basilari dinamismi neurocognitivi, emozionali e socio-comunicativi derivanti dalla sua naturale espressione, come l’arricchimento del lessico, le capacità mnemoniche, la comprensione della lettura, lo sviluppo del pensiero critico. In un’epoca di notevole <em>mitizzazione della tecnica</em> (e di <em>remediation</em>), il ricorso sempre più frequente all’uso della tastiera <em>a latere</em> – o a scapito – di carta e penna comporta un’eccessiva semplificazione delle capacità tecnico-strumentali che determina, a sua volta, anche il cambiamento dell’uso di numerose capacità cognitive, con effetti rilevanti sui processi di apprendimento e formazione nei più giovani (e non meno negli adulti): l’insegnamento della scrittura non dovrebbe sottovalutare queste proprietà della scrittura a mano, sintesi delle spinte interne del soggetto con quelle esterne, come neppure la naturale ibridazione, pur con le sue diverse contraddizioni, di questa tradizionale forma di scrittura con quella, ormai ineludibile, della scrittura digitale.</p> 2022-06-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 Roberto Travaglini https://graphos.info/index.php/graphos/article/view/9 La scrittura multimodale e la scrittura critico-riflessiva nell’ePortfolio 2022-06-08T07:38:11+00:00 Concetta La Rocca concetta.larocca@uniroma3.it <p>Questo lavoro propone una discussione sulla funzione della scrittura nell’ePortfolio evidenziandone le caratteristiche di <em>scrittura multimodale</em> (Moschini, 2013) e delineandone il ruolo di <em>scrittura critica e riflessiva</em> (Jensen, 2011). Attraverso l’analisi di studi teorici ed empirici, si evidenziano le argomentazioni che sostengono e giustificano tali dimensioni della scrittura come elemento chiave nella costruzione dell’ePortfolio. Si propone infine la descrizione della<br />Tavola degli Eventi (La Rocca, 2015, 2020), uno strumento elaborato dall’autrice sulla base delle considerazioni indotte dagli studi analizzati e ritenuto efficace per facilitare la costruzione di una <em>scrittura multimodale e critico-riflessiva</em> nell’ePortfolio. Fin dalle prime esperienze di costruzione degli ePortfolio, realizzati a partire dal 2014 dagli studenti frequentanti i laboratori interni ai corsi di studio tenuti dall’autrice nel Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, la Tavola è utilizzata dagli studenti come base di partenza per porre in atto i processi di osservazione, esplorazione, riflessione, elaborazione, manipolazione, raccolta e organizzazione di materiali che sono indispensabili per consentire la costruzione degli ePortfolio attraverso un corretto impiego della scrittura.</p> 2022-06-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 Concetta La Rocca https://graphos.info/index.php/graphos/article/view/10 Gioco, narro, disegno: sinergia e benessere mente-corpo in età evolutiva 2022-06-08T07:50:28+00:00 Gloria Donnini gloria.donnini@uniurb.it <p>Gioco, disegno e narrazione rappresentano linguaggi simbolico-espressivi di cui i bambini si avvalgono per assicurarsi il proprio benessere mente-corpo e integrarsi nella realtà circostante: costituiscono vere e proprie manifestazioni o espressioni del sé, dettate da spinte biologiche originarie che si manifestano in ottica sinergica, per permettere il cosiddetto processo di rassicurazione, grazie al linguaggio semplice e metaforico che contengono. L’esperienza ludico-grafico-narrativa diventa in tal senso una pratica di autorivelazione e cura di sé, permettendo di conoscere sé stessi, i propri vissuti e di entrare in contatto con le parti più intime, in un percorso di incontro/scontro tra emozioni e pensieri.</p> 2022-06-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 Gloria Donnini https://graphos.info/index.php/graphos/article/view/11 Il baule dei sogni. Vecchie e nuove forme di narrazione per l’infanzia 2022-06-08T07:59:43+00:00 Maria Teresa Trisciuzzi mariateresa.trisciuzzi@unibz.it Dalila Forni dalila.forni@unifi.it <p>La Letteratura per l’infanzia è oggi parte di un universo multimediale dove diversi mezzi vanno a dare vita alle storie non soltanto attraverso la parola, ma anche grazie all’ausilio di immagini, suoni, animazioni, interazioni. Le storie mantengono quindi la loro importanza tanto formativa quanto di intrattenimento, di sogno, ma questi risultati sono raggiunti attraverso contaminazioni e sperimentazioni in continua trasformazione. Il «baule dei sogni» dove le storie vengono custodite, un mondo di fantasia ed esplorazione di sé e dell’altro, è quindi arricchito da diversi strumenti narrativi sviluppati su diverse fasce d’età. L’articolo vuole esplorare l’importanza delle narrazioni per bambini e ragazzi nelle loro diverse forme, dalle più classiche alle più attuali, sottolineando intrecci, elementi ricorrenti e cambiamenti. Si fornirà pertanto una panoramica dei mezzi e dei formati narrativi oggi utilizzati per scrivere e raccontare storie per l’infanzia e l’adolescenza, in un <em>excursus</em> che dal fiabesco ai classici arriverà fino al cinema e alle narrazioni interattive, passando per la narrativa visiva veicolata da albi illustrati e fumetti nelle loro numerose conformazioni.</p> 2022-06-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 Maria Teresa Trisciuzzi, Dalila Forni https://graphos.info/index.php/graphos/article/view/5 Editoriale 2022-06-08T06:53:52+00:00 Cinzia Angelini cinzia.angelini@uniroma3.it Roberto Travaglini roberto.travaglini@uniurb.it 2022-06-01T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 https://graphos.info/index.php/graphos/article/view/12 La grammatica del segno: imparare a scrivere nella scuola primaria con l’esercizio quotidiano e strumenti scrittori ergonomici 2022-06-08T08:03:22+00:00 Cinzia Angelini cinzia.angelini@uniroma3.it <p>Numerosi studi dimostrano che lo sviluppo appropriato dell’abilità di scrittura rappresenta il primo, imprescindibile passo verso lo sviluppo della capacità di esprimere per iscritto, in modo corretto e ben articolato, pensieri originali e a complessità crescente (cfr. Longcamp et al., 2011; Wamain et al., 2012; Gainotti, 2014; Sim et al., 2014; Sabatini, 2016; Vertecchi, 2016; Angelini, 2016; Angelini-Manetti, 2018; Angelini, 2020). Partendo da questo presupposto, è stata condotta una ricerca su 126 manoscritti prodotti da bambini di 3a primaria ogni giorno, per 42 giorni, con l’utilizzo di penne ergonomiche. L’analisi degli elaborati ha evidenziato un miglioramento rispetto agli assi portanti della scrittura (spazio, forma, movimento, tratto). La successiva analisi dei contenuti degli elaborati di due bambini prodotti a inizio, metà e fine percorso suggerisce un miglioramento della capacità di elaborare pensieri scritti in relazione al perfezionamento dell’abilità di scrittura.</p> 2022-06-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 Cinzia Angelini https://graphos.info/index.php/graphos/article/view/13 Reading, phonological memory and handwriting develop in parallel in the first years of school: evidence from a cross-sectional study 2022-06-08T08:05:22+00:00 Elena Pagliarini elenapagliarini2@gmail.com Natale Stucchi natale.stucchi@unimib.it Mirta Vernice mirta.vernice@uniurb.it Maria Teresa Guasti mariateresa.guasti@unimib.it <p>This study attempt to bring together the investigation of reading and writing, which have been traditionally considered separately. In particular, our cross-sectional study aimed at outlining the developmental trajectory of reading abilities and handwriting kinematic aspects of children in their first years of school. We collected reading, phonological memory and handwriting data from 102 Italian monolingual children ranging from Grade 1 to Grade 4 of primary school. Reading skills and phonological memory were assessed by means of standardized tests, whereas handwriting was assessed through the examination of a set of kinematic and dynamic descriptors collected by means of a digitizing tablet. The results of the present study provide evidence for a parallel developmental pathway of reading, phonological memory and handwriting (considering the motor features, not the spelling). The implications of these findings are discussed in the context of the understanding of developmental disorders and the influence of handwriting in learning to read.</p> 2022-06-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 Elena Pagliarini, Natale Stucchi, Mirta Vernice, Maria Teresa Guasti https://graphos.info/index.php/graphos/article/view/14 Comunità in rete e scrittura digitale: il blog di classe 2022-06-08T08:10:19+00:00 Matteo Conte matteo.conte@uniba.it Alberto Fornasari alberto.fornasari@uniba.it <p>Il dibattito circa le tecnologie digitali nell’ambito della formazione scolastica sta assumendo sempre più un ruolo cardine mettendo al centro delle sue riflessioni il mutamento degli approcci; si passa da un modello didattico di natura trasmissiva ad un apprendimento basato sulla costruzione collaborativa di conoscenza. Partendo dalla costatazione che le risorse del web dilatano gli spazi e i tempi scolastici e che il merito delle tecnologie è anche quello di creare un ponte tra formale e informale, il presente contributo dopo aver approfondito il rapporto tra scrittura e transizione digitale intende presentare l’articolazione di una proposta didattica elaborata da una insegnante bolognese che, attraverso l’ausilio di tecnologie e di ambienti digitali, ha voluto mettere in luce le potenzialità del blog per l’esercizio delle competenze di scrittura di studenti di scuola secondaria di secondo grado.</p> 2022-06-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 Matteo Conte, Alberto Fornasari https://graphos.info/index.php/graphos/article/view/15 La scrittura autobiografica come strumento per promuovere competenze di auto-orientamento 2022-06-08T08:16:29+00:00 Federica De Carlo federica.decarlo@uniroma3.it <p>Il contributo intende illustrare una esperienza di orientamento svolta nell’ambito delle iniziative formative volte a favorire l’occupabilità dei giovani realizzate all’interno di un protocollo di intesa stipulato fra il <em>Career Services</em> dell’Università degli Studi Roma Tre e il progetto finanziato dalla Regione Lazio “Porta Futuro Lazio”. Le attività di formazione a cui ha partecipato un gruppo di giovani adulti si sono svolte prevalentemente online con l’individuazione e l’adozione di alcuni strumenti di auto-orientamento e di auto-valutazione (questionari, griglie di riflessione, colloqui e gruppi di discussione) di stampo biografico-narrativo compatibili con le condizioni di sistema disponibili. Particolare attenzione è stata rivolta all’impiego della scrittura manuale per la sua capacità di produrre nel soggetto strutture e riferimenti (Angelini, 2016) e di generare un processo mentale di apprendimento riflessivo (Travaglini, 2017) sulle proprie abilità partendo dallo sviluppo di una più approfondita conoscenza di sé stessi. L’esperienza evidenzia come la scrittura manuale abbinata all’impiego di strumenti di auto-valutazione possa apportare un valore formativo e supportare il soggetto nella promozione di competenze in termini di auto-regolazione (Pellerey, Orio, 2001), adattabilità professionale (Savickas, Porfeli, 2012), autoefficacia (Zimmerman, 1999) e agency (Bandura, 1996, 2000), ritenute essenziali per intraprendere azioni volte alla definizione di un progetto formativo e professionale (Margottini, 2019).</p> 2022-06-10T00:00:00+00:00 Copyright (c) 2022 Federica De Carlo