Scrittura a mano nell’era digitale: tensioni, ri-schi e opportunità creative

Autori

DOI:

https://doi.org/10.4454/graphos.164

Parole chiave:

handwriting, digitalization, creativity, cognitive processes, integrated teaching

Abstract

La crescente digitalizzazione dei processi comunicativi e formativi sta trasformando in modo significativo le pratiche di scrittura, sollevando interrogativi pedagogici rilevanti sul ruolo e sul valore della scrittura a mano nel XXI secolo. Il presente contributo analizza le tensioni emergenti tra scrittura manuale e scrittura digitale, esplorando rischi, potenzialità e implicazioni educative per lo sviluppo della creatività. Attraverso una cornice teorica interdisciplinare che integra prospettive pedagogiche, neuroscientifiche e culturali, l’articolo mette in luce come il gesto grafico favorisca processi cognitivi profondi, forme di pensiero riflessivo e modalità espressive non pienamente replicabili nei contesti digitali. Una piccola indagine condotta con futuri docenti specializzati della scuola primaria e secondaria di primo grado evidenzia percezioni divergenti: la scrittura digitale è associata a velocità e funzionalità, mentre quella manuale è percepita come più personale, lenta e generativa. Sulla base di tali risultati, si propone un modello didattico integrato che valorizza entrambe le modalità, riconoscendo nella scrittura a mano una risorsa formativa essenziale per sostenere creatività, consapevolezza e identità narrativa.

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Pubblicato

2026-10-05

Come citare

Piparo, A. (2026). Scrittura a mano nell’era digitale: tensioni, ri-schi e opportunità creative. Graphos. Rivista Internazionale Di Pedagogia E Didattica Della Scrittura, 9(1). https://doi.org/10.4454/graphos.164

Fascicolo

Sezione

Studi e ricerche