Scrittura manuale e sviluppo del pensiero critico
Scadenza call: 30 settembre 2026
Le nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo - Scuola dell’infanzia e Scuole del Primo ciclo di istruzione (2025), che entreranno in vigore nell’a.s. 2026/2027, dedicano ampio spazio alla scrittura, in particolare al corsivo, di cui si evidenzia l’importanza ai fini dello sviluppo delle abilità motorie e percettive, nonché cognitive, di ragionamento e di pensiero, auspicando, al termine della terza classe della scuola primaria, il completamento dell’acquisizione della funzione strumentale e quindi l’automatizzazione del gesto grafico. Ciò che emerge è una profonda rivalutazione della scrittura manuale in tutte le sue componenti e un riconoscimento importante delle sue potenzialità. Infatti, la scrittura a mano è un atto generativo che comporta il coinvolgimento attivo dello scrivente e richiede uno sforzo cognitivo tale da facilitare il passaggio dalla memoria a breve a quella a lungo termine, consentendo il trattenimento delle informazioni apprese. Inoltre, i brevi intervalli imposti dai ritmi della scrittura manuale sostengono la selezione, il ripensamento, la revisione, la riflessione, la formulazione e la coesione del testo, come mostrano anche gli studi sui benefici della presa di appunti manuale nella riformulazione concettuale. Si ritiene quindi che un apprendimento adeguato delle abilità di scrittura a partire dall’inizio del percorso scolastico, secondo quanto auspicato nelle Indicazioni, possa consentire l’acquisizione e il consolidamento di abilità cognitive fondamentali.
Questo numero di Graphos si propone, perciò, di presentare gli aggiornamenti più attuali sulla pedagogia, sulla didattica e i problemi dell’apprendimento della scrittura, anche in funzione dello sviluppo del pensiero critico.
I contributi potranno essere di carattere teoretico-fondativo, epistemologico-metodologico, teorico e pratico; storico-pedagogico e educativo; didattico-metodologico, con riferimento ai principi e ai modelli d’insegnamento della scrittura a mano, e anche alla progettazione di plausibili percorsi di formazione degli insegnanti; di carattere attuativo, con riferimento alle problematiche d’implementazione e gestione degli interventi educativi e inclusivi a fronte di riscontrate problematiche nei processi d’insegnamento-apprendimento della scrittura; di carattere teorico, empirico o sperimentale, nella prospettiva della ricerca empirica e della riflessione sugli interventi tesi al miglioramento della professionalità docente in ordine ai processi didattico-metodologici del linguaggio scritto nel suo mutare al mutare dei processi culturali.
Inoltre, come per tutti i numeri, la rivista contempla una sezione dedicata a contributi a tema libero, collocabili nell’ampio e plurale settore delle scienze educative.
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