La creatività del segno

scrittura a mano e pedagogia del gesto grafico tra epistemologia, sviluppo e didattica

Autori

  • Carmelo Salvatore Benfante Picogna Ministero dell'Istruzione e del Merito

DOI:

https://doi.org/10.4454/graphos.162

Parole chiave:

creativity, handwriting, complexity, neurodidactics, graphomotor skills

Abstract

 Il presente contributo analizza sistematicamente il rapporto intercorrente tra la dimensione della creatività e la pratica della scrittura a mano, situando tale riflessione nel solco del dibattito pedagogico contemporaneo sulla complessità dei processi di apprendimento. Attraverso una ricognizione epistemologica che mette in dialogo la pedagogia con le neuroscienze, la psicologia dello sviluppo e la didattica del linguaggio, l’articolo interpreta il gesto grafico non come mera competenza strumentale, ma come dispositivo narrativo e creativo fondamentale per la costruzione dell’identità e della cognizione. Muovendo dalla natura polisemica della creatività, si esplora come la manualità agisca da catalizzatore per processi cognitivi superiori, favorendo una sintesi tra corpo e simbolo che rischia di essere depotenziata nell'ecosistema esclusivamente digitale. Particolare attenzione viene rivolta alla scuola primaria, intesa come laboratorio elettivo per lo sviluppo simbolico, e alla necessità di una formazione docente capace di integrare la grafomotricità in una prospettiva di embodied cognition.

Riferimenti bibliografici

creativity; handwriting; complexity; neurodidactics; graphomotor skills

Downloads

Pubblicato

2026-10-05

Come citare

Benfante Picogna, C. S. (2026). La creatività del segno: scrittura a mano e pedagogia del gesto grafico tra epistemologia, sviluppo e didattica. Graphos. Rivista Internazionale Di Pedagogia E Didattica Della Scrittura, 9(1). https://doi.org/10.4454/graphos.162

Fascicolo

Sezione

Saggi