La narrazione e i suoi linguaggi nella progettazione di attività inclusive nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria

Autori

  • Mirca Montanari University of Tuscia
  • Rosella Persi Università degli Studi di Urbino Carlo Bo

DOI:

https://doi.org/10.4454/graphos.25

Parole chiave:

narrazione, educazione, linguaggio grafico, progettazione didattica, inclusione

Abstract

Il contributo intende offrire alcuni elementi di riflessione, sia teorici sia operativi, riguardo la portata pedagogica della narrazione quale dispositivo educativo declinato secondo un’ampia pluralità di linguaggi, tra i quali quello grafico. Quest’ultimo assume significativa valenza in quanto espressione della pienezza e della profondità creativa del mondo infantile e dei suoi fondamentali bisogni formativi. La narrazione di sé, della propria storia, la rivisitazione delle storie altrui, raccontate e/o fruite, innerva una pluralità di dimensioni umane (apprenditivo-cognitive, affettivo-relazionali, emozionali, motivazionali, ecc…) che hanno la possibilità di essere convogliate in fertili progettazioni didattiche inclusive. Gli itinerari educativo-didattici inclusivi, di seguito presentati, si avvalgono positivamente dello strumento formativo della narrazione che prende forma e trasforma i contesti dell’apprendimento, anche grazie alla ricchezza del gesto grafico e delle sue rappresentazioni simboliche. I linguaggi della narrazione, tra i quali quello grafico, innescano, quindi, processi educativo-espressivo-relazionali in grado di rendere i contesti scolastici accessibili a tutti, valorizzando le potenzialità di ogni alunno, nessuno escluso. Al fine di ri-costruire e di ri-generare la storia personale e collettiva, in costante e complesso mutamento, a maggior ragione nell’attuale periodo storico post-pandemico, la narrazione quale atto educativo sostanziale apre spazi emotivi e culturali a nuove e sorprendenti possibilità di conoscenza.

Riferimenti bibliografici

Asubel P.D. (2004). Educazione e processi cognitivi. Milano: FrancoAngeli.

Augieri C. A. (1993). Sono, dunque narro. Bari: Palumbo.

Bernardi M. (2016). Letteratura per l’infanzia e alterità. Incanti, disincanti, ambiguità, tracce. Milano: FrancoAngeli.

Beseghi E. (a cura di) (2008). Infanzia e Racconto. Bologna: Bononia University Press.

Bocci F., Franceschelli F. (2014). Raccontarsi nella Scuola dell’Infanzia. Per una pedagogia della narrazione fra testimonianza di sé e sviluppo dell’identità. Italian Journal of Special Education for Inclusion, n. 2 (1), pp. 145-163.

Boero P., De Luca C. (2009). La letteratura per l’infanzia. Roma: Laterza.

Bravar L. et al. (2014). Le difficoltà grafo-motorie nella scrittura. Proposte operative dalla prevenzione all’intervento. Trento: Erickson.

Bruner J.S. (1997). La cultura dell’educazione. Milano: Feltrinelli.

Bruner J.S. (2002). La fabbrica delle storie. Diritto, letteratura, vita. Roma-Bari: Laterza.

Cambi F. (2002). L’autobiografia come metodo formativo. Bari: Laterza.

Canevaro A., Ianes D. (2022). Un’altra didattica è possibile. Esempi e pratiche di ordinaria didattica inclusiva. Trento: Erickson.

Canevaro A., Malaguti E. (2014). Inclusione ed educazione: sfide contemporanee nel dibattito intorno alla pedagogia speciale. Italian Journal of Special Education for Inclusion, n. II (2), pp. 97-108.

Connelly F.M., Clandinin D.J. (1997). Il curriculum come narrazione. Napoli: Loffredo.

Cornoldi C. (1995). Metacognizione e apprendimento. Bologna: il Mulino.

Cornoldi C. et al. (2018). Processi cognitivi, motivazione e apprendimento. Bologna: il Mulino.

Dallari, M. (2011). Quando le parole si stringono alle immagini. Scritture polialfabetiche e nuove prospettive di apprendimento e di interpretazione. Encyclopaideia, n. 30, pp. 11-39.

De Bono E. (2013). Sei cappelli per pensare. Manuale pratico per ragionare con creatività ed efficacia. Milano: BUR.

Demetrio D. (1995). Per una didattica dell’intelligenza. Il metodo autobiografico nello sviluppo cognitivo. Milano: FrancoAngeli.

Demetrio D. (1996). Raccontarsi. L’autobiografia come cura di sé. Milano: Cortina.

Demetrio D. (a cura di) (2012). Educare è narrare. Le teorie, le pratiche, la cura. Milano: Mimesis.

Edwards C., Gandini L., Forman G. (1999). I cento linguaggi dei bambini. Bergamo: Edizioni Junior.

Filograsso I. (2012). Nuovi esploratori. Incroci narrativi tra libri, cinema e web. Roma: Aracne.

Gardner H. (2000). Educare al comprendere. Milano: Feltrinelli.

Gardner H. (2016). La nuova scienza della mente. Storia della rivoluzione cognitiva. Milano: Feltrinelli.

Gaspari P. (2008). Narrazione e diversità. L’approccio narrativo in Pedagogia e didattica speciale. Roma: Anicia.

Guilford J.P. (1977). La creatività. In A. Beaudot (a cura di). La creatività: prospettiva e retrospettiva (pp. 293-315). Torino: Loescher.

Jedlowski P. (2000). Storie comuni. La narrazione nella vita quotidiana. Milano: Bruno Mondadori.

Miur (2012). Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione. Milano: Le Monnier.

Montanari M. (2001). L’arte dei bambini. Colori e forme in libertà. In R. Travaglini (a cura di). Espressività e “arte” nell’infanzia e nell’adolescenza (pp. 73-82). Bologna: Agas.

Morin E. (2017). La sfida della complessità. Firenze: Le Lettere.

Morin E. (2020). Cambiamo strada. Le 15 lezioni del Coronavirus. Milano: Cortina.

Morin E. (2022). Svegliamoci! Milano: Mimesis.

Mortari L. (2013). Aver cura della vita della mente. Roma: Carocci.

Mortari L. (2017). La sapienza del cuore. Pensare le emozioni, sentire i pensieri. Milano: Cortina.

Oliverio Ferraris A. (2012). Il significato del disegno infantile. Torino: Boringhieri.

ONU (2015). Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. https://unric.org/it/agenda-2030

Pratelli M. (2022). Disgrafia e difficoltà grafo-motorie. Valutazione, intervento e prevenzione. Trento: Erickson.

Quaglia R. (2012). Manuale del disegno infantile. Storia, sviluppo, significati. Torino: UTET.

Ricoeur P. (1983). Temps et récit. Tome I: L’intrigue et le récit historique. Paris: Le Seuil (trad. it. Tempo e racconto, Milano, Jaca Book, 1986).

Riva M.G. (2004). Il lavoro pedagogico come ricerca dei significati e ascolto delle emozioni. Milano: Guerini Scientifica.

Rivoltella P.C. (ed.) (2005). Cinema, pratiche formative, educazione. Milano: Vita e Pensiero.

Rollo D. (a cura di) (2007). Narrazione e sviluppo psicologico. Aspetti cognitivi, affettivi e sociali. Roma: Carocci.

Vygotskij L.S. (2009). Storia dello sviluppo delle funzioni psichiche superiori. Firenze: Giunti.

Zappaterra T. (a cura di) (2022). Progettare attività didattiche inclusive. Strumenti, tecnologie e ambienti formativi universali. Milano: Guerini Scientifica.

Zucchi I. (2000). L’espressione grafodinamica della personalità. Per un approfondimento della conoscenza della personalità in una prospettiva psicografodinamica. Urbania: Lingraf.

Downloads

Pubblicato

2022-12-29

Come citare

Montanari, M., & Persi, R. (2022). La narrazione e i suoi linguaggi nella progettazione di attività inclusive nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria. Graphos. Rivista Internazionale Di Pedagogia E Didattica Della Scrittura, 2, 97–112. https://doi.org/10.4454/graphos.25

Fascicolo

Sezione

Studi e ricerche